Il plumbago e anche conosciuto come gelsomino azzurro e si tratta di una pianta rampicante, la quale può anche raggiungere i 5 m di altezza e presenta anche dei rami lunghi e flessibili. Le foglie invece, si presentano di forma ovata, sono leggermente dentate e si presentano di colore verde chiaro.
In estate, ovvero durante la stagione che va da maggio a settembre, quindi la stagione calda, le piante si vanno a ricoprire di fiori i quali sono riuniti in infiorescenze a grappolo. Questi fiori, sono caratterizzati da una forma tubulare e da cinque petali, inoltre essi possono presentare vari colori.
Ad esempio, possono essere celesti o anche un azzurro più intenso e alcune varietà possono addirittura essere bianche. Si tratta in ogni caso di una pianta considerata aliena, la quale è stata introdotta in Italia e anche in altre regioni del Mediterraneo e per tale motivo può avere degli effetti negativi sugli ecosistemi autoctoni. Ma come si coltiva questa pianta e come si propaga?
Come si diffonde il plumbago
Questa pianta è originaria del Sudafrica ma è stata introdotta già da tempo in diverse parti del mondo, anche in Italia. Essa ha infatti trovato un ampio utilizzo nei giardini e nei parchi ed è particolarmente apprezzata nelle regioni con un clima mediterraneo soprattutto perché essa è in grado di crescere in terreni ben drenati.
Inoltre, si tratta di una pianta che resiste molto bene al caldo e per tale motivo si trova soprattutto nei paesi di mare. C’è però da dire che si tratta di una specie Altona e per tale motivo bisogna considerare molto bene il suo impatto ecologico, soprattutto perché queste specie possono competere con quelle native.
Ciò significa che possono andare ad alterare gli equilibri di tutti gli ecosistemi locali. Proprio per tale motivo, una alternativa abbastanza consigliata per i giardini italiani e quella europea, ovvero una specie autoctona molto diffusa nelle regioni mediterranee, ma c’è da dire che differisce abbastanza dalla varietà sudafricana, ma è più adatta ai nostri ecosistemi.
Come coltivarlo
Il Plumbago è una pianta che ama particolarmente il sole e per andare ad ottenere una fioritura abbondante. È opportuno andarlo a posizionare in un’area del giardino abbastanza luminosa e che possa ricevere almeno dalle sei alle otto ore di luce solare diretta. Si tratta di una pianta che teme il gelo.
infatti, non si devono superare le temperature sotto i 5 °C e ciò significa che non è consigliato andarlo a coltivare nelle regioni fredde e con inverni rigidi.in questo caso è consigliato coltivare questa pianta invaso in modo tale da poterlo spostare all’occorrenza in un ambiente più caldo, proprio durante la stagione fredda.
per quanto riguarda il terreno, non ha esigenze particolari ma sicuramente va a preferire un terreno ben drenato e ricco di sostanze organiche. Una cosa importante è quella di andare ad evitare i ristagni che possono andare a causare il marciume delle radici che può portare alla morte della pianta stessa.
Potatura e concimazione
Per quanto riguarda l’innaffiature, questa pianta ha bisogno di acqua in modo regolare, soprattutto nei periodi più caldi. Ovviamente però non bisogna mai esagerare e durante l’inverno le irrigazioni devono essere molto più ridotte rispetto all’estate. Si tratta in ogni caso di una pianta vigorosa e per tale motivo ha bisogno di potature periodiche.
Le potature sono fondamentali perché riescono a mantenere una forma della pianta ordinata ma serve anche per andare a stimolare la crescita di rami nuovi. Quest’operazione si deve fare a fine inverno e bisogna andare a tagliare i rami secchi e quelli danneggiati, andando anche ad accorciare quelli più lunghi, in modo tale da andare a favorire la fioritura.
In questo modo si avrà una pianta armoniosa ma allo stesso tempo continuerà a crescere in modo controllato.per quanto riguarda invece la concimazione, per ottenere una fioritura continua e abbondante è opportuno somministrare del fertilizzante per piante fiorite. Ciò deve essere fatto una volta al mese durante la stagione vegetativa. Questo concime inoltre, deve essere ricco di fosforo e potassio.
Come moltiplicare il plumbago
Questa pianta può essere moltiplicata in due maniere diverse, ovvero sia per talea ma anche per semina. Sicuramente però la talea è il metodo più semplice per andare a garantire un’ottima percentuale di successo. La talea deve essere prelevata in primavera o anche in estate, e si deve andare a piantare in un substrato leggero e drenante.
Quindi, dopo alcune settimane le radici inizieranno a svilupparsi e dopo questo periodo di tempo le piantine nuove potranno essere trapiantate nel terreno o anche in vaso. Si tratta di una pianta abbastanza resistente, ma comunque può essere attaccata da afidi e cocciniglia, bisogna quindi fare attenzione e contrastarli con dei trattamenti a base di sapone molle.